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Il nominativo tedesco (Nominativ): il soggetto, i suoi articoli e wer/was

Il nominativo indica il soggetto e risponde a wer?/was?: der, das, die, die (plurale), ein/eine; si usa anche dopo sein, werden, bleiben e heißen.

Regola

Il nominativo è il caso del soggetto: la persona o la cosa che compie l'azione o di cui si dice qualcosa. La domanda di controllo è wer? (chi?) per le persone e was? (che cosa?) per le cose, e va posta davanti al verbo coniugato: Wer wartet draußen? → ein Kollege.

In italiano i sostantivi non hanno casi; in tedesco è soprattutto l'articolo a mostrare il caso. Dal nominativo derivano tre conseguenze:

  • È la forma di base. Il dizionario, le liste di vocaboli e l'articolo che memorizzi (der Tisch, das Buch, die Lampe) sono tutti al nominativo. Ogni altro caso è una modifica di questa forma.
  • Il soggetto comanda il verbo. Soggetto singolare, desinenza singolare; soggetto plurale, desinenza plurale: Das Kind spielt / Die Kinder spielen.
  • Non è la posizione a decidere il caso. Il tedesco mette il verbo coniugato al secondo posto, quindi spesso il soggetto viene dopo: Heute kocht mein Vater, come l'italiano «oggi cucina mio padre». È comunque nominativo. Attenzione però: l'ordine «oggi mio padre cucina», normale in italiano, in tedesco non è possibile.

Un secondo nominativo compare dopo quattro verbi copulativi: sein, werden, bleiben, heißen. Non reggono un complemento oggetto, ma mettono in relazione due elementi, perciò entrambi restano al nominativo: Er ist ein guter Lehrer, Sie wird Ärztin, Anna bleibt meine beste Freundin.

Il confronto con l'accusativo è semplice, perché tra articoli e determinanti cambia solo il maschile: der → den, ein → einen, kein → keinen, mein → meinen. Neutro, femminile e plurale sono identici nei due casi, quindi il caso si riconosce da un sostantivo maschile o dalla domanda wer?/wen?. I pronomi personali si comportano diversamente: hanno forme proprie per il complemento quasi in ogni persona (ich → mich, er → ihn, wir → uns), come i pronomi italiani io → mi, lui → lo. Queste forme appartengono al capitolo sull'accusativo, mentre dativo e genitivo hanno capitoli a sé.

Esempi

  • Der Zug fährt um acht Uhr ab. — Il treno parte alle otto.
  • Meine Schwester wohnt in Berlin. — Mia sorella abita a Berlino.
  • Heute kocht mein Vater. — Oggi cucina mio padre.
  • Wer wartet draußen? — Ein Kollege von mir. — Chi aspetta fuori? — Un mio collega.
  • Das Kind und die Eltern kommen später. — Il bambino e i genitori arrivano più tardi.
  • Er ist mein bester Freund. — Lui è il mio migliore amico.
  • Sie wird Ärztin. — Lei diventerà dottoressa.
  • Anna bleibt meine beste Freundin. — Anna resta la mia migliore amica.
  • Die Kinder spielen im Garten, ein Hund schläft auf der Terrasse. — I bambini giocano in giardino, un cane dorme sulla terrazza.
  • Meine Lehrerin heißt Frau Weber. — La mia insegnante si chiama signora Weber.

Tabella

Nominativo maschile neutro femminile plurale
articolo determinativo der Mann das Kind die Frau die Kinder
articolo indeterminativo ein Mann ein Kind eine Frau — Kinder
articolo negativo kein Mann kein Kind keine Frau keine Kinder
aggettivo possessivo mein Mann mein Kind meine Frau meine Kinder
Caso maschile neutro femminile plurale
nominativo der / ein Mann das / ein Kind die / eine Frau die Kinder
accusativo den / einen Mann das / ein Kind die / eine Frau die Kinder
Persona 1ª sg 2ª sg 3ª sg m 3ª sg f 3ª sg n 1ª pl 2ª pl 3ª pl cortesia
nominativo ich du er sie es wir ihr sie Sie

Errori comuni

  • ❌ Den Zug fährt um acht Uhr ab. → ✅ Der Zug fährt um acht Uhr ab. — chi compie l'azione è il soggetto e va al nominativo; den è l'accusativo maschile.
  • ❌ Er ist einen guten Lehrer. → ✅ Er ist ein guter Lehrer. — dopo sein il secondo sostantivo è un nominativo, non un complemento oggetto.
  • ❌ Wen hat angerufen? → ✅ Wer hat angerufen? — wer chiede il soggetto, wen il complemento oggetto all'accusativo.
  • ❌ Die Kinder spielt im Garten. → ✅ Die Kinder spielen im Garten. — la desinenza del verbo segue il soggetto al nominativo: soggetto plurale, verbo plurale.
  • ❌ Heute mein Vater kocht. → ✅ Heute kocht mein Vater. — il verbo coniugato resta al secondo posto; il soggetto passa dopo il verbo e resta al nominativo.

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Domande frequenti

Che cos'è il nominativo in tedesco e quando si usa?

È il caso del soggetto: la persona o la cosa che compie l'azione o di cui si dice qualcosa. I suoi articoli sono der, das, die e die al plurale, più ein/eine, ed è anche la forma che trovi nel dizionario.

Come riconosco il nominativo in una frase?

Chiedi wer? (chi?) o was? (che cosa?) davanti al verbo coniugato. La risposta è il soggetto, che decide la desinenza del verbo, anche quando non sta al primo posto: Heute kocht mein Vater → Wer kocht? mein Vater.

Qual è la differenza tra nominativo e accusativo?

Il nominativo è il soggetto, l'accusativo il complemento oggetto. Tra articoli e determinanti cambia solo il maschile: der → den, ein → einen, kein → keinen, mein → meinen; neutro, femminile e plurale restano uguali. I pronomi personali fanno eccezione: hanno forme proprie quasi in ogni persona (ich → mich, er → ihn).

Perché si dice Er ist ein Lehrer e non einen Lehrer?

sein, werden, bleiben e heißen non reggono un complemento oggetto: collegano due nominativi. Quindi sia Er sia ein Lehrer restano al nominativo, e lo stesso vale per Sie wird Ärztin.

Quali sono i pronomi personali al nominativo?

ich, du, er, sie, es, wir, ihr, sie e Sie. Forme come mich, dich, mir o dir appartengono agli altri casi e non possono fare da soggetto.